C.R.A.S. - CENTRO RECUPERO ANIMALI SELVATICI

Il Centro di Recupero per Animali Selvatici (CRAS) ospitato presso il Parco Rifugio “La Cuccia e il Nido”, é gestito, in virtù di un provvedimento regionale, dall'Associazione A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) Onlus – Sezione provinciale di Cremona.

 

L'esistenza del Centro di recupero trova supporto nelle norme relative alla tutela della fauna selvatica (L. 157/92, art. 4, comma 6; L.R. 26/83, art. 6, comma 5; R.R. 5/55655/94).

La Legge nazionale 157/92 stabilisce che la fauna selvatica in Italia costituisce “patrimonio indisponibile dello Stato”, che significa che gli animali selvatici sono un bene di tutti che non può mai essere posseduto da privati.

La detenzione di animali selvatici, vietata dalla legge, è punita con pesanti sanzioni!

 

In Lombardia la competenza per il soccorso degli animali selvatici in difficoltà e i compiti di controllo e vigilanza in materia sono attribuiti alle Province.

La Provincia di Cremona, per garantire il servizio di primo soccorso, cura e successiva liberazione degli animali selvatici feriti rinvenuti nel proprio territorio si avvale, in virtù di una convenzione, del Centro Recupero Animali Selvatici. 

 

PICCOLO DI RICCIO
PICCOLO DI RICCIO

 

Quali animali possono essere ospitati

al CRAS?

 
Gli animali che possono essere ricoverati presso la struttura devono:

 

- appartenere alla fauna selvatica omeoterma (cioè alle categorie dei mammiferi e degli uccelli) "in difficoltà"; 

 

- appartenere ad una specie caratterizzata da popolazioni viventi stabilmente o temporaneamente (specie migratrici) in condizioni di libertà sul territorio italiano. 

Queste caratteristiche escludono, pertanto, i seguenti gruppi faunistici:

  • animali domestici;
  • Rettili, Anfibi, Pesci e Invertebrati;
  • animali di specie selvatiche, anche esotiche, nati in cattività come definiti dalla L. 150/92 (assimilabili agli animali domestici).

Restano inoltre esclusi dalla tutela della legge sulla protezione della fauna selvatica omeoterma le talpe, i ratti, i topi e le arvicole.

 

 

IMPORTANTE:
Il ricevimento di animali, diversi da quelli ai quali il CRAS è destinato (come sopra elencati), oltre ad essere non consentito, comporta problematiche gestionali, procedurali e, potenzialmente, anche di carattere sanitario.

 
Per i casi sopra specificati il cittadino deve rivolgersi ai soggetti competenti (autorità CITES cioè il Corpo Forestale dello Stato, Polizia Provinciale, Uffici veterinari dell'ASL) secondo lo schema riassuntivo sotto riportato con i rispettivi riferimenti e recapiti:

 

CATEGORIE FAUNISTICHE

 

SOGGETTO COMPETENTE

 

RECAPITI

 

Fauna selvatica omeoterma IN DIFFICOLTÀ

(Mammiferi e Uccelli) (1)

CRAS/PROVINCIA DI CREMONA

Tel. Loris: 348/5930284

 

Tel. Polizia Prov.le: 0372/406450 Centrale operativa della Provincia di Cremona, numero attivo dalle 7:00 alle 19:00, anche domenica

Fauna esotica protetta o Fauna CITES (2)

CORPO FORESTALE

DELLO STATO (CITES)

Tel.: 1515 (attivo 24 ore su 24)

Fauna domestica (3)

ASL

Dal Lunedì al Venerdì

dalle 8:30 alle ore 12:30

Pomeriggio dalle 14:30 alle 16:30 Mercoledì gli uffici sono aperti dalle ore 8:30 alle ore 16:30

Distretto Veterinario di Cremona

Tel. 0372/497630

Distretto Veterinario di Crema

Tel. 0373/797011

Distretto Veterinario di Casalmaggiore

Tel. 0375/284029

Servizio di pronta disponibilità veterinaria

Tel. 0373/2801

(1) Anche con possibilità di conferimento diretto da parte dei cittadini.
Ad es.: rondoni, civette, poiane, gheppi, aironi, ricci, lepri, minilepri, ecc.


(2) Ad es.: iguane, tartarughe orecchie rosse (Trachemys scripta elegans), pappagalli.


(3) Ad es.: cani, gatti, canarini, cocorite.

 

 

CONTATTI E ORARI DI APERTURA:

 

Gli animali si possono conferire al CRAS tutti i giorni dalle ore 8:30 alle ore 12:00 e dalle ore 14:30 alle ore 18:30.

 Tel. 348/5929761

 

 

In caso di emergenza e al di fuori di questi orari contattare l'A.N.P.A.N.A.:

Dott. Wainer Galli 338/2297003

 

Tutte le strutture del CRAS non sono accessibili al pubblico, come da disposizioni contenute nella disciplina regionale per i Centri di Recupero della Fauna Selvatica, anche al fine di evitare disturbo agli animali selvatici in degenza.